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Cercare lavoro nei Concorsi Pubblici: l’alternativa all’emigrazione

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Cercare lavoro nei Concorsi Pubblici

Che la disoccupazione in Italia fosse a dei livelli estremamente alti non è più un segreto da tantissimo tempo. In effetti il Bel Paese fa fatica e a soffrirne sono soprattutto i giovani. Per questo motivo, molti dessi cercano il lavoro all’estero; altri preferiscono affidarsi ai concorsi pubblici. Un fenomeno, questo, che non dà segni di cedimento. Tutt’altro: sembra aumentare di anno in anno. Perché questo avviene? Proviamo a scoprirne di più insieme.

Perché i giovani cercano di trovare il lavoro nei Concorsi Pubblici?

In realtà la risposta a questa domanda è tanto semplice quanto banale: perché conviene.

Laddove non si trovi alcuna occupazione procedendo per vie “normali”, perché non tentare la sorte nei concorsi pubblici? Ogni anno in Italia ne vengono indetti molto differenti, praticamente in tutti i settori.

La partecipazione è quasi sempre molto alta, il che diminuisce di molto le probabilità di vincere il concorso. Ciononostante, le persone davvero capaci sono fiduciose nelle proprie possibilità. Per giunta, la vittoria nel concorso garantisce non solo un posto di lavoro sicuro, ma anche un degno salario.

In aggiunta a tutto questo vi è un altro motivo: anche non vincendo il concorso è comunque possibile farsi notare facendosi successivamente assumere da un’azienda che lavora in un certo settore. Non si tratta di tentare la sorte, dunque, ma di fare un passo misurato e intelligente, poiché potrebbe aprire le porte a delle ottime possibilità di guadagno.

Il ruolo dello Stato nei Concorsi Pubblici

Spesso e volentieri si pensa che a gestire e organizzare i concorsi Pubblici siano soltanto gli enti privati. Questo, però, non è sempre vero, in quanto anche lo Stato Italiano spesso e volentieri interviene nell’organizzazione di questi concorsi offrendo dei posti di lavoro ai giovani.

Un fulgido esempio della cosa è rappresentato dai concorsi Pubblici indetti dallo Stato per trovare dei posti di lavoro per i giovani che dovranno essere impiegati principalmente nel settore della Pubblica Amministrazione, nel Quirinale, nella Banca d’Italia e persino negli altri enti.

Si tratta di un segnale molto forte e preciso in un settore dove la disoccupazione giovanile è alle stelle. In questo modo non solo si cerca di dare ai giovani un posto di lavoro stabile e ben pagato, ma anche di rinnovare il settore in sé, stagnante ormai da troppo tempo. I membri della generazione digitale, difatti, saranno in grado di dare un forte impulso vitale a tutto il settore.

I posti sono 1494 (non pochi) e saranno assegnati a quei giovani che, tramite un Concorso Pubblico, dimostreranno di avere le conoscenze e competenze necessarie allo svolgimento di questo lavoro. Come se tutto ciò non bastasse, e opportunità per i giovani nei concorsi Pubblici potrebbero aumentare ulteriormente grazie all’apposito piano di assunzioni nel settore pubblico.

Tale piano è stato approvato per mezzo della Finanziaria e rappresenta una valida possibilità per tutti quei giovani che vogliono trovare una stabile occupazione.

Cercare lavoro nei Concorsi Pubblici: quali sono i risultati?

Tralasciando i concorsi pubblici creati appositamente per i giovani, come quelle citato poco prima, i giovani spesso e volentieri si concentrano anche sui concorsi pubblici “generali”, ovvero aperti a tutti. In questi casi i risultati sono sicuramente meno evidenti, in quanto durante i concorsi pubblici aperti a tutti c’è una concorrenza agguerrita spesso insostenibile dai neo-laureati.

Ciononostante, come dimostra la pratica i giovani possono comunque sfruttare queste piattaforme da lancio per trovare il lavoro. Certo, in percentuale sono pochissimi quei giovani che ci riescono, specialmente rispetto alle persone con una certa esperienza, ma la possibilità c’è comunque. Di più: fintanto che sono in aumento i concorsi pubblici veri e propri, aumentano anche le possibilità di vincere il concorso oppure di arrivare in una delle prime posizioni.

Per questo i giovani cercano di prepararsi in maniera consona ai concorsi di quel tipo. Molti preferiscono addirittura collaborare con degli insegnanti, in modo da avere una preparazione sufficiente per posizionarsi nella parte alta della classifica.

I risultati, a dire il vero, lasciano ancora a desiderare, anche se è possibile notare dei piccoli miglioramenti.

Concorsi Pubblici: i giovani sono realmente costretti?

Quella dei concorsi pubblici è una possibilità fra molte, ma è sicuramente un’idea che vale la pena prendere in considerazione, specie se non si ha un lavoro fisso. Certo, ci sono anche delle altre alternative che bisognerebbe valutare, come ad esempio cercare lavoro all’estero, ma perché rinunciare a quella che è senz’altro una delle possibilità più interessanti? Basti pensare che solo la Banca d’Italia ha recentemente approvato un Concorso Pubblico per la ricerca di ben 76 giovani da assumere nella propria struttura.

Anche i requisiti imposti per poter partecipare a un concorso di questo tipo non sono affatto facili da realizzare. Per esempio, per poter accedere al Concorso Pubblico della Banca d’Italia era necessario avere una laurea nel settore e una votazione minima pari a 105/110, nonché conoscere l’inglese a un livello altissimo.

Le mansioni richieste sono le più differenti. In questo senso è attivo anche il Ministero dell’Economia, oltre al Ministero delle Finanze e dell’Inps. Basti pensare che il solo Mef ha da poco assunto ben 422 giovani; l’INPS, invece, ha offerto ben 365 posti di lavoro accessibile da tutti coloro che hanno le giuste competenze.

Al concorso, ovviamente, potevano partecipare anche i giovani, sebbene le probabilità di vincerlo non erano alte.

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