200 impiegati a rischio nella Regione Piemonte

200 impiegati a rischio nella Regione Piemonte

L’assessore regionale al personale Gianluca Vignale ha presentato il piano di riorganizzazione per i precari della Regione Piemonte. Per lui la soluzione è indire un concorso pubblico di 50 posti, di cui il 40% riservati a coloro che già lavorano nell’ente. Si tratterebbe però solo di 20 posti su 200 precari.
Ma i conti non tornano. La nuova dotazione organica, segnala la Cgil, consentirebbe di stabilizzare i 193 lavoratori che nel 2009 avevano vinto un concorso a tempo determinato e che alla scadenza era stato prorogato per un anno e mezzo. Lasciarli a casa sarebbe un suicidio dal momento che alcuni servizi sono gestiti interamente da loro. «È quanto dicono – spiega Cgil – dirigenti e direttori regionali in più missive indirizzate direttamente al presidente Roberto Cota e all’allora assessore al personale Giovanna Quaglia. Non lo dice soltanto il sindacato che tutela i lavoratori, ma i dirigenti e i direttori che si preoccupano di garantire la funzionalità dell’ente Regione».
Il governo intanto sta cercando di sanare la situazione degli impiegati nella pubblica amministrazione: ha già prorogato fino a dicembre 2013 i contratti dei precari e molto probabilmente saranno attuati nuovi provvedimenti nazionali.
Fare nuovi concorsi, come ha proposto Vignale, significherebbe lasciare a casa i tempi determinati e, nello specifico, farne uno di 50 posti creerebbe ben 200 disoccupati.

«L’assessore Vignale – chiede la Cgil Piemonte – incominci a garantire una proroga dei loro contratti a livello regionale e si impegni con il Governo nazionale a far comprendere l’importanza dei personale precario di cui tutto il pubblico impiego si avvale da tempo, lavorando con Roma per un serio e definitivo percorso di stabilizzazione».

Fonte:http://www.nuovasocieta.it



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